ESCLUSIVO  ARCHEOLOGIA BIO-ENERGETICA A CORCHIANO (VT)

REPORT DELLE MISURAZIONI BIO-ENERGETICHE ESEGUITE IN ALCUNI SITI DI INTERESSE
STORICO-ARCHEOLOGICO DI CORCHIANO (VITERBO)

 

Durante il mio soggiorno a Corchiano nei giorni 14 e 15 Agosto 2017 sono stato accompagnato dai creatori della “Fondazione Corchiano Monumento Naturale Onlus”, Giancarlo Forti e Giuseppe Orlandi, in una serie di escursioni verso siti di particolare interesse storico e archeologico attorno all’area del nucleo abitato. Il luogo si caratterizza oltre che per l’affascinante storia della sua origine e dei suoi abitanti, anche per la grande particolarità dei ritrovamenti fittili rinvenuti di recente.

La specificità del sito ha incoraggiato la Fondazione a richiedermi uno studio preliminare in alcuni punti di pontenziale interesse attraverso una indagine di “Archeologia Bioenergetica”. Essa consiste in una serie di specifiche misurazioni bio-elettromagnetiche del sito in grado di valutare localmente la qualità dell’influenza biologica della biosfera sull’organismo, utilizzando per la ricerca uno strumento biofisico, l’antenna “Lecher”, perfezionata nei decenni scorsi dal belga Walter Kunnen (1921-2011).

Lo scopo delle misurazioni è stato quello di effettuare uno primo saggio alla ricerca di conferme o spunti di riflessione utili a far luce sulla possibile applicazione in loco di antiche e profonde conoscenze, oggi in parte perdute, riguardanti la stretta relazione tra l’uomo di un tempo e le “energie” del luogo, e sul loro utilizzo per scopi specifici. 

 

 

Archeologia Bioenergetica e Architettura Sacra

Questo tipo di ricerche, condotte in numerosi siti archeologici e storici, evidenzia come attraverso l’osservazione e la sua sensibilità l’uomo abbia sempre cercato di individuare sia i luoghi migliori dove poter vivere, in termini di risorse e di condizioni ambientali, che i luoghi più idonei ad esprimere finalità legate al sacro, al rito, al potere.

Presso tutte le antiche culture, la sopravvivenza quotidiana era fortemente dipendente dai vari fenomeni naturali, come il vento, la pioggia, il clima e i periodi dell’anno. Questo predisponeva le persone a un attento ascolto e percezione delle loro manifestazioni. Anche l’elettromagnetismo naturale è una sottile espressione del linguaggio della natura, una “forza” che l’uomo comune non spiegava ma che la sua sensibilità ancora non satura di stimoli esterni poteva avvertire intensamente in certi luoghi, capaci di produrre perfino modificazioni dello stato psicofisico, come attestano anche oggi vari tipi di indagini diagnostiche. Persone appositamente formate, sacerdoti dei vari culti o saggi rappresentanti della conoscenza del tempo, individuavano o forse ricreavano tali luoghi al fine di utilizzarli a scopo sacro, rituale e magico.

Così nascevano nei tempi più antichi le prima aree di culto all’aperto, che esprimevano la sacralità della natura come manifestazione della forza del divino; poi nei secoli costruzioni particolari prendevano il loro posto.

Sulla base di numerose indagini accurate svolte dal nostro gruppo di studio in vari Paesi del mondo, possiamo affermare che le caratteristiche energetiche del luogo hanno molto spesso determinato quelle architettoniche delle costruzioni, attraverso l’opera sapiente degli antichi sacerdoti e costruttori, capaci di esaltare e potenziare con la geometria costruttiva e l’uso dei materiali appropriati quello che già la biosfera apportava localmente. Con l’accordo di questi poderosi strumenti, visibili ed invisibili, e grazie alla sviluppata sensibilità dell’uomo di un tempo, l’Architettura sacra ed energetica di tutte le culture e di tutte le religioni ha saputo condizionare lo stato psicofisico ed emotivo delle persone e sostenere il potere, creando luoghi che ancora oggi vibrano carichi di forza e mistero. La conoscenza di questi elementi può contribuire ad una lettura storica ed archeologica più completa e vicina allo spirito originario che ha animato la realizzazione di molti luoghi di notevole interesse.

Oggi tuttavia l’eccesso di stimoli ambientali, fisici, psichici ed energetici a cui è sottoposto l’uomo contemporaneo impedisce di cogliere quelle sottili reazioni psico-fisiche ed emozionali che un tempo venivano ricercate e “utilizzate” per sostenere le specifiche funzioni di questi luoghi.

La moderna tecnologia, per quanto in continuo divenire, non è ancora in grado di effettuare analisi raffinate in campo bio-elettromagnetico sia nell’ambiente che sull’uomo, capaci di chiarire questi aspetti. Per questo in archeologia è talvolta necessario utilizzare uno strumento d’indagine semplice ma anche estremamente sensibile e preciso, come appunto l’antenna Lecher. Con questo strumento biofisico è possibile eseguire ricerche sulle varie frequenze di risonanza dei nostri organi (cuore, reni, fegato, sistema immunitario ecc..) comprese nell’ambito delle microonde, valutando la loro intensità e qualità biologica nel luogo di misurazione. Questo significa che è possibile comprendere in breve tempo quanto e come un organo o una funzione umana, ad esempio il sistema nervoso, possano essere influenzati dalla biosfera presente in un luogo. Cosa che spesso, in alcuni siti permette di rilevare forti e rilevanti alterazioni rispetto all’ambiente circostante. Lo studio è capace di fornire informazioni molto dettagliate e utili all’interpretazione storica e archeologica, poiché la conoscenza culturale e intellettuale del luogo richiede confrontarsi con quella fisiologica e percettiva di coloro che un tempo vi abitavano e vivevano , riconnettendo i vari tasselli dell’antico sapere.

Esito delle misurazioni

 

Area del Pozzo Votivo

E’ stata rilevata la presenza di un campo elettromagnetico naturale proveniente da Nord (Cardo) la cui massima intensità è adiacente o corrispondente al luogo dei ritrovamenti fittili. L’intensità del campo è ampia e non consueta. L’informazione biologica che esso trasporta è della massima intensità benefica misurabile con l’antenna Lecher (0,1+) su prostata e ovaie, anch’essa molto insolita.

Data la specificità dei ritrovamenti in questa zona, si suppone una possibile relazione tra le caratteristiche biologiche del sito e l’utilizzo a scopo rituale o cerimoniale dell’area.

Area Sacra denominata “il posto della dea”

La presenza incrociata di un Cardo particolarmente benefico e di un Decumano (campo elettromagnetico naturale proveniente da Ovest) di grande ampiezza determina una condizione degna di attenzione. L’influenza biologica favorevole misurata su questi vettori elettromagnetici è di notevole intensità (1+) ad esempio per prostata, ovaie, utero, sistema cardiocircolatorio, sistema nervoso.

La particolarità del sito stimola qui alla ricerca di eventuali reperti relativi a costruzioni o edifici sacri o votivi.

Chiesa Santa Maria del Soccorso

L’orientamento e allineamento non comune dell’edificio (facciata verso Nord/Nord-Ovest) sembra avere una ragione legata alla ricerca di una sua capacità di raccogliere campi elettromagnetici naturali benefici per l’organismo. Al momento della misurazione l’edificio era inaccessibile, ma la ricerca all’esterno ha evidenziato la presenza di un campo elettromagnetico favorevole alla salute proveniente da Nord Ovest, diretto verso la facciata, come un corso di acqua sotterraneo proveniente da Nord/Nord-Est, anch’esso diretto verso il centro della facciata.

Per varie ragioni non è stato possibile misurare precisamente la qualità biologica di questi campi, ma la loro sovrapposizione stimola una ulteriore indagine.

Le misurazioni effettuate sono molto incoraggianti e rappresentano un primo approccio verso un’analisi che si auspica più dettagliata, estesa e con finalità interdisciplinari, in ragione del fatto che l’esito delle stesse suggerisce la possibilità di poter approfondire la conoscenza della storia, dei riti e delle finalità degli antichi abitanti di Corchiano.

Dozza (Bologna), 31 Agosto 2017

In fede

Marco Nieri

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